Rossana Sechi

Rossana Sechi
Rossana Sechi
…Ricordo ancora la grande emozione quando alle elementari mi avvicinai alla danza. La prima lezione di propedeutica nella grande palestra della scuola con la mia maestra …sono uno dei primi ricordi che mi fanno, ancora oggi, gioire. Meraviglioso è stato anche l’inserimento avvenuto alle medie al quale è poi seguita la scelta di una vera e propria scuola dove poter fare Danza... si Danza con la “ D “ maiuscola. Fin da piccola l’accordo con mamma e papà era quello di garantire un buon rendimento scolastico che poi sarebbe stato premiato con la possibilità di praticare danza tutti i giorni…. per me… un sogno! La passione che ho coltivato è stata sempre fonte di impegno con me stessa, di impegno con i miei genitori ed i miei educatori, di impegno fisico e mentale fatto di regole ma soprattutto di emozioni e soddisfazioni. Infatti alle elementari iniziai quasi per gioco ma, con il passare del tempo, con la crescita e la consapevolezza delle mie capacità diventò una grande passione e, appena sedicenne, la passione si trasformò nella prima concretezza lavorativa. Fu proprio a 16 anni che sottoscrissi il mio primo contratto al Teatro Regio di Torino… grazie alla mia costanza, grazie all’impegno della mia famiglia e grazie ai maestri che mi hanno seguito e che  indubbiamente hanno avuto un ruolo fondamentale nella mia formazione professionale sono riuscita a fare della mia passione la mia vita. Per ben trent’anni ho praticato la professione. Si, sono a tutti gli effetti una ‘tersicorea’ in Italia e all’Estero ho avuto l’opportunità di ballare con i più grandi artisti della danza e di esibirmi in palcoscenici meravigliosi  davanti ad un pubblico altrettanto meraviglioso e sempre esigente.   Con il tempo si è alimentata sempre di più in me la voglia di insegnare Danza Classica, la più difficile e nobile disciplina… la mia vita. Confesso che una particolare “spinta” per realizzare questo sogno arriva da uno degli artisti più grandi con cui ho lavorato, Vladimir Vassiliev  Ricordo che sul palco dell’Arena di Verona, Vassiliev mi fece, con gentilezza ed umiltà, una correzione per l’esecuzione delle ‘pirouettes’…. a parte il valore tecnico di quella correzione, ciò che più mi colpì e, che ancor oggi ricordo con piacere accompagnato ad un sorriso, sono state le attenzioni che mi aveva riservato espresse con gentilezza, determinazione, passione e tanta umiltà, con poche parole e pochi gesti ha saputo trasmettermi il suo sapere, ha contribuito a tirar fuori in me la passione del trasmettere e dell’arricchire chi come me vuole far parte di questo mondo. Si…, direi che devo proprio a lui, che quel giorno… senza volerlo mi incoraggiò e mi spronò, l’accrescimento del desiderio di avere una scuola tutta mia. E così, nel 2005 nasce Académie d’Art Chorégraphique. L’’insegnamento della “danza” è una vocazione: oltre ad avere la padronanza della tecnica bisogna trasmettere la propria passione, saper accompagnare l’allievo nella crescita e nel completamento della sua percezione di perfezione… sarà questo il punto di partenza affinché egli possa creare la propria caratterialità artistica. Quest’arte chiamata “danza” è per me di una bellezza tale da diventare vera ispirazione, dona gioia, coesione e benessere. Vi aspetto all’Académie! Buona Danza a tutti!!

CURRICULUM VITAE

Rossana Sechi, nata a Torino, all'età di sei anni inizia a frequentare corsi di danza.

DANZA CLASSICA Studia con Loredana Furno, prima ballerina e solista nei principali teatri lirici italiani. DANZA MODERNA Studia con Susanna Egri, coreografa di fama internazionale. Lavora a Torino con la compagnia della Egri e per la Fondazione Arena di Verona per ben quindici anni. Dal 1975 al 1978, entra nel Corpo di ballo del Teatro Regio di Torino come professionista e contemporaneamente Loredana Furno l'avvia all'insegnamento. Sostiene in questo periodo anche un corso di Propedeutico per bambini non vedenti ed entra a far parte del corpo di ballo dell'attuale Fondazione Arena di Verona durante la stagione estiva del festival areniano. Qui lavora coi nomi più prestigiosi del settore tra cui Maurice Bejart, Rudolf Nurejev, Carla Fracci, Vladimir Vassiliev, Paolo Bortoluzzi, Luciana Savignano, Raffaele Paganini, Roberto Bolle, Vladimir Malakhov e coreografi di alto livello. In questi anni, si apre per lei, l'opportunità di entrare nel mondo televisivo come danzatrice moderna, avendo la possibilità così di lavorare con Renato Greco e Franco Miseria. L'esperienza, confrontata però, con il diretto contatto col pubblico la fanno sentire più vicina al Teatro e nell'estate del 1978 torna quindi all'Arena di Verona e il coreografo Milorad Miskovitch la sceglie come prima ballerina per l'opera Mefistofele. Nel settembre dello stesso anno, si trasferisce a Parigi studiando coi migliori maestri del Teatro dell'Opera, perfezionando così la tecnica della danza classica, accanto al maestro Gilbert Mayer, a Nora Kiss e Raymond Franchetti. Dopo un'audizione con Jeannette Jacquet, prima ballerina e direttrice del 'Ballett de Paris', viene scritturata come solista per 'Lago dei Cigni' e 'Lo Schiaccianoci', danzando in Germania, Austria, Belgio, Danimarca e Olanda. Nel 1991 entra definitivamente a far parte del corpo di ballo della Fondazione Arena di Verona, lavorando con maestri come Gabriel Popescu, Margarita Traianova, Robert Strajner e molti altri. L'ultima esibizione artistica è dell'ottobre 2000 danzando al teatro Filarmonico di Verona nel balletto 'La Strada', tratto dal lungometraggio di Fellini con le coreografie di Mario Pistoni. Si diploma a Roma in qualità di Maestro di Danza Classica con giudizio ottimo. 

 

"Eccellenza 1° Livello"

« ...E' l'anima che ha accompagnato le forti  sensazioni che la danza mi ha dato ed è  proprio grazie ad essa che un danzatore esprime il meglio di sè... »

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